CEMP / PEMF · TERMINOLOGIA
CEMP, PEMF e magnetoterapia: facciamo chiarezza
CEMP significa Campi Elettromagnetici Pulsati, mentre PEMF è l’acronimo inglese Pulsed Electromagnetic Fields: i due termini descrivono sostanzialmente lo stesso principio tecnologico.
Magnetoterapia è invece un termine più ampio, utilizzato per diverse modalità di applicazione dei campi magnetici. Capire questa distinzione è utile, ma il nome della tecnologia da solo non basta a descrivere come funziona realmente un dispositivo.

LE BASI FISICHE
Dal campo elettrico al campo elettromagnetico pulsato
Elettricità e magnetismo sono fenomeni strettamente collegati. Una corrente elettrica genera un campo magnetico; quando le grandezze variano nel tempo, anche il campo generato varia.
Nei sistemi CEMP/PEMF questo principio viene utilizzato per produrre campi magnetici controllati e pulsati attraverso appositi applicatori.
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Statico ≠ variabile ≠ pulsato
Un magnete permanente genera un campo sostanzialmente statico. Un sistema CEMP genera invece un campo che varia nel tempo secondo parametri definiti.
Perché è importante che il campo vari nel tempo?
Perché la variazione del campo magnetico può indurre un campo elettrico e correnti nei tessuti conduttivi. Questo meccanismo è approfondito nella pagina:
Come funzionano i CEMP →
OLTRE LA TERMINOLOGIA
Magnetoterapia e PEMF: la differenza reale sta nei parametri
Magnetoterapia è un termine generale utilizzato per indicare terapie fisiche basate sull’impiego di campi magnetici. Nella pratica italiana viene frequentemente utilizzato anche per riferirsi proprio alla magnetoterapia pulsata CEMP/PEMF.
I CEMP/PEMF rappresentano una modalità specifica di applicazione di campi magnetici variabili e pulsati.
Due dispositivi definiti entrambi “PEMF” possono produrre esposizioni molto diverse.
In sintesi
CEMP, PEMF e magnetoterapia in breve
Il nome identifica la tecnologia. I parametri identificano il protocollo e il programma.
IL PASSO SUCCESSIVO
Non basta sapere che è PEMF. Bisogna sapere che cosa è stato studiato.
Frequenza, intensità, forma d’onda, durata e modalità di applicazione possono cambiare da uno studio all’altro.
Per questo un risultato ottenuto con uno specifico protocollo PEMF non può essere automaticamente esteso a qualsiasi dispositivo o programma.




